Calendario 2016/7


Salsomaggiore

Inaugurazione VIII SlowFlute Festival

15 Agosto ore 21.15
– P.zza Liberta'

Napule e' mille culture....
Claudio Ferrarini flauto 
Gino Zambelli fisarmonica

19 Agosto - ore 18.00 – Terme Berzieri
Una magica tromba...
Luigi Santo tromba
Daniela Gentile piano

20 Agosto - ore 18.00 – Terme Berzieri
4 mani Sinfoniche...
Chiara Nicora piano
Ferdinando Boroffio piano

26 Agosto - ore 18.00 – Palazzina Warowland
Da Paganini alla musica foloklorica Turca
Ciaht
Askin violino

27 Agosto - ore 18.00 – Palazzina Warowland
Due virtuosi insieme
Claudio Ferrarini flauto
Ciaht
Askin violino

2 Settembre - ore 18.00 – Terme Berzieri
Programma a soepresa....
Martin Münch pianoforte

3 Settembre - ore 18.00 – Terme Berzieri
Omaggio a Satie
Claudio Ferrarini flauto
Martin Münch piano
Vittorio Ferrarini Artista
Il pittore Ferrarini dipingera' durante l'esecuzione, e il quadro sara' donato ad estrazione al pubblico del Festival,attraverso una lotteria benefica.

9 Settembre - ore 18.00 – Terme Berzieri
Un romantico piano...
Maurizio Moretta piano

10 Settembre - ore 21.15 – Salone Barezzi Busseto
Quel diavolo di Paganini...
Vadim Tchijik violino

16 Settembre - ore 18.00 – Gran Hotel Regina
Dal Paganini del flauto al Paganini della Chitarra
Claudio Ferrarini flauto
Emanuele Segre chitarra

17 Settembre - ore 18.00 – Terme Berzieri
Magicamente tango
Claudio Ferrarini flauto
Gino Zambelli fisarmonica

Luca Rossetti piano

23 Settembre - ore 18.00 – Terme Berzieri
Romanticamente duo ......
Camilla Patria cello
Elena Ballario pianoforte

24 Settembre - ore 18.00 – Terme Berzieri
Una donna compositrice
Matelda Violacompositore

30 Settembre - ore 21.15 – Nuovo Teatro di Salsomaggiore
Tutto Debussy...con videoproiezione
Diana Laura Nocchiero piano

1 Ottobre - ore 21.15 –Nuovo Teatro di Salsomaggiore
Opera o Operetta....questo e' il dilemma......
Chiara Vyssia Ursino soprano
Diana Laura Nocchiero piano

20 Dicembre - ore 21.15 – Teatro Nuovo di Salsomaggiore
I Natali nel mondo
Claudio Ferrarini flauto solista
Claudio Bompensieri direttore
Il Complesso Bandistico “Citta
di Salsomaggiore Terme Berzieri
Con tanti ospiti......

6 Gennaio 2017 - ore 17.30 – Terme Berzieri
Danzando il Cinema....a colori
Sara Catellani ballerina
Claudio Ferrarini flauto
Riccardo Josuha Moretti piano

Omaggio
ALBISI Abelardo Ernesto
(Cortemaggiore, 14 giu. 1872 - ...).
Fratello di Giovanni, entrò nel 1882 alla Regia Scuola di musica di Parma, dove studi flauto (con Luigi Beccali e Paolo Cristoforetti), diplomandosi nel 1890. L'anno dopo fu in Brasile in una compagnia di opere diretta da Arnaldo Conti, la cui orchestra era costituita nella quasi totalità da parmigiani. Dal 1898 fu primo flauto alla Scala, distinguendosi come solista assieme alle maggiori celebrità vocali. Nel 1911 costruì uno strumento, l'albisiphone, una variante del flauto con estensione grave, intonato in do all'ottava inferiore del flauto ordinario, la canna metallica cilindrica con la parte superiore a voluta simile alla tromba. Si suonava come un flauto diritto, ma l'imboccatura era posta in modo che l'esecutore agisse con la stessa tecnica del flauto traverso. Nel maggio 1912, in un concerto dell'orchestra della Scala al Teatro del Popolo in Milano, suonò questo strumento nella Melodia dei Campi Elisi di Gluck. Costruì anche un modello contralto intonato al fa. Dal 1919 al 1923 fu insegnante di flauto al Conservatorio di Ginevra. Oltre al'lattività di flautista si dedicò anche alla composizione di musica per flauto: Fantasia all'ungherese per fl e pf, op. 25; Seconda suite miniatura per 3 fl e pf; Gretchen und Hedwig e Fafner und Fasolt, per pf solo o piccola orch; Fantasia per ob e pf (con il fratello); inoltre: Sei studi per fl (Fi: Venturini); Divertimento n. 3 per fl, ob, cl e fg. Aveva iniziato l`operetta Arlecchinata, che rimase incompiuta per la sopravvenuta cecita.'
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Antonio Barezzi (Busseto, 23 dicembre 1787 – Busseto, 21 luglio 1867) è stato un imprenditore italiano, flautista e suocero di Giuseppe Verdi e scopritore del suo talento.


Titolare di un grande negozio di alimentari e liquori a Busseto - ma anche grossista e possidente terriero, nonché piccolo produttore di liquori - fu l'animatore culturale e musicale della cittadina. La sua casa divenne sede dell'Orchestra Filarmonica bussetana e luogo delle prime esibizioni pubbliche del giovane Verdi, che la cominciò a frequentare dall'età di dieci anni. Barezzi rappresentò per il giovane musicista una figura quasi paterna oltre che un vero mecenate: grazie al suo sostegno economico Verdi poté infatti recarsi a Milano nel 1832 per approfondire e perfezionare i suoi studi musicali. Successivamente protesse e aiutò anche un altro giovane di talento, Emanuele Muzio, divenuto uno dei grandi direttori verdiani dell'Ottocento. Nel 1836 Verdi sposò Margherita, figlia di Barezzi, e da questa unione nacquero Virginia ed Icilio. Le morti premature per malattia sia dei due figli che della moglie, avvenute tra il 1839 ed il 1840 gettarono Verdi nella più cupa disperazione. Solo grazie all'aiuto del Barezzi, che gli fu sempre vicino, e dell'impresario della Scala Bartolomeo Merelli il compositore si riavvicinò a quella musica operistica nella quale era destinato a diventare una pietra miliare. Dal 2001 la storica Casa Barezzi, è sede di un museo di cimeli verdiani.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Giuseppe Brugnoli, da Borgotaro: il flautista storico di Artuto Toscanini. Una figura per tanto tempo dimenticata, riscoperta ora dal Prof. Gian Luca Petrucci, titolare della cattedra di flauto al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, che gli ha dedicato un interessantissimo libro. Giuseppe Brugnoli: chi era costui? Brugnoli era un illustre musicista, nato a Borgotaro nel 1873 e morto all’Aquila nel 1952. È considerato uno dei più grandi flautisti del primo novecento, ed è stato il primo flauto della famosa orchestra Toscanini, oltre che dell’Orchestra del teatro Augusteo di Roma, prima di ricoprire lo stesso ruolo presso il prestigioso Teatro Metropolitan di New York. Era un musicista famoso, ed era un borgotarese.Le ricerche effettuate su questo personaggio dal prof. Gian-Luca Petrucci, titolare della cattedra di flauto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, in collaborazione con l’Associazione di ricerche storiche valtaresi “A. Emmanueli”, hanno permesso di portare alla luce molte notizie interessanti. In primo luogo è stato possibile ricostruire l’albero genealogico del nostro personaggio.
È risultato così che Giuseppe Brugnoli era il fratello di Tanisio e di Cecu d’Nanö, padre delle signorine che allora tutti conoscevano col soprannome di “Mie”. A questo proposito bisogna ringraziare Paolo Romagnoli, che ha messo a disposizione molte immagini fotografiche di Brugnoli, che sono state rinvenute nell’abitazione delle stesse.Nel corso delle ricerche sono emersi particolari sempre nuovi, e la figura del nostro flautista si è via via delineata. La pregevole ricerca del prof. Petrucci si è quindi concretizzata nella pubblicazione di un libro: Giuseppe Brugnoli, il flautista di Toscanini, che è stato presentato a Borgotaro presso il Museo delle Mura il 7 agosto alle ore 21.

Dopo essere stato iniziato alla musica nella scuola del paese natale, studiò al Conservatorio di Parma con Paolo Cristoforetti, e nel 1895 fu il suo primo allievo diplomato. Suonò nei maggiori teatri del mondo, con i più prestigiosi maestri italiani e stranieri e fu anche notevole concertista. Per 6 anni fu nell'orchestra dell'Augusteo di Roma e per 7 al Metropolitan di New York.
Ha avuto un fratello, Giovanni,flautista e una figlia, arpista. L’introduzione e la presentazione del volume è stata di Giacomo Bernardi, Presidente dell’Associazione di ricerche storiche valtaresi “A. Emmanueli”, che ha sottolineato il profondo legame che c’è tra il Borgo e la musica. Il nostro paese, nel corso dei secoli, ha dato i natali ed ha ospitato illustri musicisti, da Giovanni Pacolini a Francesco Buccellati, da Francesco Piccenardi a Carlo Gervasoni, senza dimenticare Giulio Mosconi, per anni direttore della nostra banda. A quest’elenco vanno aggiunti ancora Louis Ferrari, Tony Murena, Lino Leonardi, John Brugnoli e Bruno Aragosti, tutti personaggi di grande rilievo, autori di composizioni famose e, a volte, di successo mondiale.
Senza dimenticare il grande maestro Giorgio Gaslini, che da qualche decennio, proprio qui da noi, trova ispirazione per le sue composizioni note in tutto il mondo. Bernardi ha inoltre presentato alcuni alberi genealogici della famiglia di Giuseppe Brugnoli, osservando come i suoi parenti fossero tutte persone conosciutissime al Borgo in quegli anni, ma del flautista si fosse persa memoria



CRISTOFORETTI Paolo (Busseto, 2 mar. 1857 - Colorno, 3 nov. 1936) Entrò nel 1872 alla Regia Scuola di musica di Parma, studiando flauto , diplomadosi nel 1875 con il massimo dei voti. Nella primavera 1876 suonò al Teatro Regio di Parma con Franco Faccio nella Messa da requiem e con l`orchestra si recò poi a Venezia al Teatro Malibran per un`Aida storica con la Stolz, la Waldmann e Masini. Fu in Russia, varie volte a Parigi (al Teatro Italiano accompagnò Marcella Sembrick e al Trocadero si esibì in un concerto), in Sud America a Buenos Aires (Teatro Colon e Politeama Argentino), Montevideo, Rio de Janeiro, Santiago del Chile, Valparaiso; fu in una tournée in Nord America con Adelina Patti, fu con Toscanini a Bologna, a Torino e alla stagione verdiana di Busseto del 1913, con Martucci a Bologna, con Mugnone al Massimo di Palermo in una stagione memorabile, con Wagner suonò a Venezia nel concerto del 1882 al Liceo Benedetto Marcello. Suoi cavalli di battaglia furono Lucia, Lakmé, Carmen e il Barbiere. Nel 1927, a 70 anni, nella Lucia al Teatro Regio di Parma, forse l`ultima esibizione pubblica, conseguì un grande successo personale. Enzo Barilli scrisse di non aver mai udito, per la potenza, la bellezza del suono, l`espressività, l`intonazione e lo stile, nessuno suonare il preludio del III atto della Carmen come lui. Godette dell`amicizia di Verdi, che lo ebbe ospite a S. Agata durante la strumentazione dell`Otello per provare certi tremuli acuti e note basse. Il Gasperini scrive che "d`accordo con Verdi, ideò una doppia chiave del do diesis basso che fu poi adottata dai costruttori dello strumento". Verdi lo appoggiò per i concorsi a cattedra a Pesaro (lettera a Pedrotti) e a Parma (lettera a Bottesini) . Nel 1889, con la nomina in ruolo a professore del Conservatorio di musica di Parma, Verdi gli scrisse: "Ecco il decreto in piena regola della vostra nomina. Fatevi onore e fatemi onore ". Importante anche la sua attività di elaboratore di numerosi brani trascritti per flauto esmpio proprio il Quartetto dell’amico Verdi.

 
 
 
 
 
 

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